COMUNICATO STAMPABENVENUTI AL CAPODANNO 2050:ECCO UN’ANTEPRIMA
A pochi giorni dal Convegno sul futuro della popolazione mondiale, un’anticipazione dei protagonisti e dei contenuti che incontreremo alle Bolle Nardini.
Bassano del Grappa, 3 novembre 2010. – Sarà una finestra sul futuro quella che si aprirà a Bassano il prossimo 11 novembre con il I Convegno Internazionale Nardini dal titolo “Benvenuto al Capodanno 2050”. Un’occasione unica per una platea di giovani talenti e di esperti che si confronteranno sul tema della demografia mondiale e delle sue implicazioni geopolitiche con policy makers ed opinionisti internazionali.
Quali saranno le condizioni demografiche del pianeta Terra nel 2050? Come vivranno le nuove generazioni? Quali saranno i trend di sviluppo? Quali sono le strategie demografiche attuali e future? Che conseguenze avranno in geopolitica, cultura, società, economia?
Ed infine come il mondo nuovo agirà sull’Italia del 2050?
Questi alcuni degli interrogativi a cui il Convegno tenta di dare una risposta.
In platea oltre centocinquanta studiosi, esperti e docenti delle principali istituzioni universitarie italiane che insieme a più giovani talenti, provenienti dalle migliori scuole di alta formazione internazionali, contribuiranno a identificare proposte e politiche per i nuovi scenari globali. Un parterre altamente qualificato chiamato a partecipare attivamente al dibattito sulla demografia del domani con i migliori intellettuali e opinion maker internazionali.
Ad aprire il dibattito sarà Jack Goldstone, politologo americano della George Mason School of Public Policy, che a gennaio ha acceso i riflettori sul tema demografico con un brillante articolo 'The New Population Bomb', pubblicato dalla rivista Foreign Affairs, in cui si traccia il profilo del nuovo mondo che le nuove generazioni affronteranno.
A spiegare come si declineranno i megatrend demografici in Italia sarà Enrico Giovannini, Presidente di Istat, che commenterà i dati italiani per collocare la demografia del nostro paese nel contesto globale. E ancora su come cambia la natalità e la famiglia si esprimerà Francesco Billari, demografo dell’Università Bocconi.
Intervento a tutto campo invece quello di Bill Emmott, scrittore e già direttore del settimanale The Economist, che indicherà come i megatrend demografici influenzeranno le economie mondiali e che commenterà la situazione italiana, anche alla luce del suo nuovo libro “Forza, Italia”, da pochi giorni uscito in Italia.
A confronto sui temi della nutrizione e delle condizioni di vita dei prossimi decenni Guido Barilla, imprenditore, Miguel Gotor, storico, Franco La Cecla, antropologo, Luca Molinari, storico dell’architettura e curatore del Padiglione Italia presso La XII Biennale di Architettura di Venezia.
DITTA BORTOLO NARDINI S.P.A.
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36061 Bassano del Grappa
Vicenza - Italia
T +39 0424 227741
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Atteso un intervento anche di Moisès Naìm, politologo di fama internazionale e Senior Associate del Carnegie Endowment for International Peace, Presidente del Comitato Fondativo dell’iniziativa. Ad introdurre i temi di discussione e a moderare il dibattito sarà Gianni Riotta, direttore de Il Sole 24 Ore e coordinatore scientifico dell’evento.
A completare il ventaglio di voci che si esprimeranno sul tema, saranno presentati gli importanti videocontributi di personaggi chiave del nostro tempo: attesi i messaggi di Roberto Saviano, del card. Carlo Maria Martini, e di Carlo Petrini, presidente di Slow Food.
Una molteplicità di voci straordinarie ed oltre 150 giovani talenti, intellettuali ed esperti a confronto sull’avvenire demografico del pianeta.
Un progetto che nasce dalla volontà della Famiglia Nardini – forte di oltre 230 anni di storia aziendale con la sua famosa distilleria di Bassano – di dare vita ad una nascente Fondazione culturale e di investire sulla capacità delle nuove generazioni di confrontarsi con i fenomeni globali da cui dipenderanno le sorti del pianeta.
“Vogliamo creare un laboratorio sul futuro, per mettere a fuoco le linee di sviluppo che determineranno il paesaggio del nuovo mondo. Vogliamo consegnare ai nostri figli le chiavi di accesso alla nuova epoca e alla nuova modernità. Vogliamo lasciare un segno nel dibattito culturale internazionale perché il nostro patrimonio di valori ci spinga ad accrescere la consapevolezza delle sfide che ci si pongono davanti”, afferma Antonio Guarda Nardini.
Quanti saremo, dove saremo, ma soprattutto chi saremo: il 10 e l’11 novembre prossimo due giornate per un appuntamento con il futuro dove disegnare gli scenari in cui si giocheranno gli equilibri instabili della nostra epoca.